Un Italiano su quattro soffre di emicrnina

Il dolore, in particolare quello cronico di grado severo (ad esempio: cefalea a grappolo, emicranie con e senz’aura, emicrania cronica quotidiana, cefalea muscolo-tensiva, nevralgia del nervo trigemino, nevralgia del nervo grande occipitale, nevralgia post herpetica, nevralgie facciali atipiche) rappresenta una problematica sanitaria estremamente diffusa e spesso sottovalutata. In Italia circa una quarto della popolazione ne è affetta.

Il dolore cronico severo, benchè di origine benigna, influenza in senso negativo la qualità e lo stile di vita di chi ne è affetto, fino a giungere a gradi assolutamente invalidanti.

Abuso di farmaci comuni e cronicizzazione del dolore

Una corretta diagnosi seguita da una adeguata terapia è un passo importante nel migliorare significativamente la qualità di vita del paziente. Spesso causa di cronicizzazione del dolore è rappresentato da uso ed abuso di farmaci analgesici comuni. Via via il dolore diviene più frequente e più intenso.

Le co-morbilità al dolore cronico severo costituiscono un’altra problematica di rilievo: disturbi del tono dell’umore per lo più di tipo depressivo, disturbi del sonno, declino ovvero deterioramento cognitivo, difficoltà nei rapporti interpersonali, sociali e lavorativi.